UAE Emirates XRG, Isaac del Toro ha rifiutato di correre il Giro d’Italia per fare il Tour de France assieme a Tadej Pogačar. Il ds Matxín rivela: “Gli avevamo proposto di essere leader al Giro”

Isaac Del Toro avrebbe dovuto correre il Giro d’Italia da capitano in questa stagione, ma ha preferito fare il Tour de France al fianco di Tadej Pogačar. Il messicano ha appena rinnovato a lungo termine il proprio contratto con la UAE Team Emirates-XRG fino al 2031, confermando così il ruolo cardine nel team. Durante il Tour de France si è chiaramente visto come il rapporto tra lui e Tadej Pogačar sia molto forte e vada oltre quello semplice tra compagni di squadra. Infatti l’arrivo in parata a Barcellona, l’eccezionale lavoro come gregario dello slvoeno, e quell’abbraccio finale sull’Alpe d’Huez hanno certificato un legame speciale. Proprio per questo il messicano avrebbe voluto a tutti i costi fare la Grande Boucle insieme al campione del mondo, chiedendo un cambio di programma al team.

“In linea di principio, gli avevamo proposto di fare il leader al Giro d’Italia – ha spiegato il direttore sportivo Joxean Fernández Matxín durante un’intervista a ESPN Mexico – Lui ha chiesto perché non potesse partecipare al Tour, imparare e sfruttare quell’esperienza per il futuro. Gli abbiamo fatto notare che meritava di essere il leader del Giro, ma lui ci ha chiesto di correre quest’anno il Tour”.

L’obiettivo di fare esperienza è stato sicuramente centrato, perché il giovane messicano ha dovuto convivere anche con problemi fisici e stringere i denti per riuscire a restare tra i primi. Matxín infatti ha spiegato che ha sofferto di problemi respiratori durante la corsa: “Mal di gola e sinusite. Sono gli sbalzi di temperatura dal caldo estremo al freddo, che causano questi problemi, con fastidio e disagio per il corridore, ma è risultato negativo a tutti i controlli per COVID, influenza, ecc.”. Questo ha convinto lo staff a far proseguire il messicano e incoraggiarlo a resistere.

Alla fine la scelta di Del Toro si è quindi rivelata perfettamente a fuoco, visto che ha chiuso la Grande Boucle sul podio e ha conquistato la Maglia Bianca, oltre alla tappa di Barcellona. Soprattutto poi ha consolidato il feeling in corsa con Pogačar, che potrebbe risultare determinante anche nei prossimi anni, come ha sottolineato lo stesso Matxín: “In definitiva, ha disputato un Tour de France esemplare, imparando dal migliore da cui potesse imparare, dal vincitore di cinque Tour de France. In più ha instaurato quel legame che forse raramente si vede tra due corridori del loro calibro”.

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